viale Ceccarini Riccione

Anticamente Riccione era chiamata “Arcione” e l’attuale Viale Ceccarini “Viola”, essendo una piccola via che collegava il borgo al mare. Alla fine del 1800 la tubercolosi era molto diffusa per cui vennero costruite diverse strutture lungo la costa per ospitare i bambini malati. Successivamente, grazie alla famiglia Ceccarini, fu eretto anche un ospedale; per questo l’11 ottobre 1911, il viale “Viola” fu rinominato Viale Maria Ceccarini, in onore alla moglie del dottor Giovanni Ceccarini.

Maria Boorman Wheeler fu una grande benefattrice per Riccione e tutta la provincia: si occupò dell’illuminazione pubblica del paese, contribuì alla realizzazione del porto, realizzò la strada di accesso all’approdo, distribuì per anni 300 minestre giornaliere per lenire la miseria. Dopo la morte del marito la donna sostenne finanziariamente la Società Operaia di Mutuo Soccorso e la Biblioteca Popolare Circolante e inaugurò l’asilo infantile Giardino d’Infanzia.

La strada fu ampliata e dotata di marciapiedi nel 1925 e nel 1926 si provvide alle fognature e alla massicciata. L’anno dopo furono piantatati i primi pini, alcuni dei quali ancora oggi fanno ombra sul viale. La città e il viale crescevano insieme alla notorietà di Riccione che si affermava sul territorio Nazionale (e non solo) come meta turistica. Nacquero i primi ristoranti di pesce. Il suo centro, elegante salotto, diventava sempre più il cuore pulsante della città. Superata la crisi del secondo dopoguerra si vide il ritorno al turismo d’elite e Viale Ceccarini divenne, soprattutto fra gli anni’60/70, la cosiddetta “Montenapoleone” dell’Adriatico. Dagli anni 70 il Viale è stato reso pedonale, ed oggi più che mai è il simbolo di Riccione. Lo stesso Palazzo dei Congressi è stato fatto erigere di fianco alla celebre via. Le griffe dell’alta moda sono felici di apparire e legare il loro nome a una città e ad un viale simbolo di eleganza e tendenza.  La vecchia Viola è oggi un’ affascinante meta per giovani e non, sede di ristorantini, pub, locali , disco bar e negozi d’alta moda.

Il fascino locale e peschereccio rimane, a ricordarlo è anche la famosa fontana delle vele rivolta verso il viale con le spalle al mare. Resta l’incanto e la magia di una lunga storia passata tra l’atmosfera e i profumi marinari che in un attimo riportano all’ antica Arcione.