Rimini storia e cultura

Rimini, città natale del grandissimo Federico Fellini, rimane un centro affascinante negli anni. Fonte d’ispirazione per numerose pellicole del regista, ma più di tutti per “Amarcord” dalla frase romagnola “a m’arcord” (“io mi ricordo”).

La vicenda è ambientata dall’inizio della primavera del 1932 all’inizio della primavera del 1933 in una Rimini onirica ricostruita a Cinecittà, come la ricordava Fellini in sogno. Vi sono preziosissimi legami con la sua terra, con quei luoghi della sua infanzia, prima del trasferimento a Roma. Come non ricordare le stradine del Borgo San Giuliano in cui abitava, oppure il maestoso Grand Hotel, simbolo di tutti i desideri “proibiti” del regista che qui soggiornava nella suite numero 316, ogni qualvolta tornava in città e come non ricordare tutti quei ristoranti riminesi strapieni di turisti. Il “suo” Borgo diventa la location della Festa de Borg, in cui ogni due anni vengono raccontate le magie felliniane. Il Maestro ricorda le feste paesane, le adunate del sabato fascista, la scuola, i signori di città, i negozianti, il l matto, l’avvocato, gli adolescenti irrequieti. Ricorda poi  Piazza Ferrari in cui sorge il Monumento dei Caduti, vi si recava tutti i giorni e secondo un aneddoto pare che le curve prorompenti di un fondoschiena del monumento turbarono il regista, al punto che l’opera memoriale verrà riprodotta fedelmente nella Rimini di Amarcord. Ad essere riprodotta fu anche Piazza Cavour con la storica fontana della Pigna, ancora oggi punto di riferimento per i riminesi. La Rocca Malatestiana, invece, veniva ricordata da Fellini come un posto pieno di ladruncoli; l’impatto oggi è completamente diverso, troviamo una piazza ordinata e sicura. Altro punto di riferimento è il Corso d’Augusto, lungo il quale troviamo il cinema Fulgor, dove Fellini vide il suo primo film, è proprio quel cinema il teatro in cui corteggerà la bella Gradisca in Amarcord; un luogo evocativo nel quale il regista venne per la prima volta a contatto con quella forma d’arte che lo renderà celebre in tutto il mondo per il suo talento. Ricorrenti i collegamenti al porto di Rimini e al suo celebre lungomare.

Rimini è nell’immaginario collettivo, una città di chiassoso divertimento notturno, ma in realtà possiede una ricchezza storica e culturale notevole. Il centro storico della città è ricco di monumenti, chiese e reperti di diverse epoche. Rimini era  una delle più importanti città della Roma Imperiale soprattutto per la sua posizione strategica, punto di collegamento tra centro e Nord Italia. Tra gli storici monumenti e luoghi ricordiamo il Ponte di Tiberio, Piazza Cavour, l’Arco d’Augusto, l’Anfiteatro romano e il Tempio Malatestiano, testimonianza di un altro periodo di grande splendore della città, che dal 1295 divenne Signoria dei Malatesta.